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Alternate Takes è la mia newsletter su scrittura, linguaggio e tecnologia.
Ogni numero esce prima su Substack — se vuoi restare aggiornata/o in tempo reale, iscriviti lì. Qui trovi l’archivio completo dei numeri passati.
Archivio
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I libri sono conversazioni
I libri parlano, tra loro e con noi. Chi decide quali possono farsi sentire?
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Deviazioni a fondo pagina
Come possiamo contenere intorno al testo ciò che è importante dire, ma non al punto da interrompere il discorso? Ragioniamo sulle note a piè di pagina.
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Un percorso nascosto nel testo
Le parole enfatizzate costruiscono un percorso nel testo: ciò che rimane ai margini rivela qualcosa di chi scrive e del suo rapporto con chi legge.
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Contro la fatica aumentiamo il senso
La fatica è inevitabilmente negativa? La risposta cambia a seconda di quanto senso riusciamo a vedere in ciò che stiamo attraversando.
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Lo spazio del ragionamento
Il paragrafo ha due strutture: quella che si vede e quella che regge il ragionamento. Non sempre coincidono. Capire la differenza cambia il modo in cui si legge, e anche il modo in cui si scrive.
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5 cose che ho imparato sulle liste
Liste, elenchi e sequenze: i meccanismi che lavorano sotto la superficie di una delle strutture del testo più usate, non sempre in modo consapevole.
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La promessa di un percorso
Il titolo di un testo lavora in silenzio: costruisce senso e prospettiva prima ancora che iniziamo a leggere. Capire quel meccanismo cambia il modo in cui si scrive e anche quello in cui si legge.
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Una scrittura distribuita, come un micelio
Cosa succederebbe se pensassimo alla scrittura non come l’espressione di un autore che ha già chiaro cosa dire, ma come un processo distribuito che coinvolge corpo, strumenti, ambiente?
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Confondere la mappa con il territorio
Le parole che usiamo per descrivere la realtà finiscono per costruirla, un pezzo alla volta. Come possiamo mantenere alta l’attenzione sulle metafore che usiamo, prima che diventino invisibili?
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La logica del testo
Come scrivere per orientare la lettura e rendere visibili legami, passaggi e dipendenze nel testo.
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Si fanno ancora le reading challenge?
Inviti alla lettura scarsamente votati alla performance, condivisione di interessi ridicoli e forte abbassamento generale delle aspettative. Vi aspetto nel 2026!
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Speciale Natale
Una raccolta di interviste da mettere sotto l’albero, abbonamenti in sconto e tanti auguri a voi e famiglia, quella che preferite.
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Come costruire una lista di letture da non completare
Un metodo per trasformare le buone intenzioni in un piano di conoscenza profonda, senza nessuna fretta.
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Imparare a semplificare: superare le resistenze che ci allontanano dalla chiarezza
Semplificare è un lavoro di selezione, non di sottrazione. Come possiamo riconoscere i campanelli di allarme che ci segnalano la nostra difficoltà nel farlo?
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Leggere per essere professionisti migliori. Intervista a Veronica Galletta
«Per ogni progetto di romanzo ho un’idea di lingua in testa, a cui via via arrivo leggendo – e ascoltando – una lingua che mi piace. In genere sono classici.»
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Parole che invitano a scrivere: i prompt di scrittura
Capita di non sapere cosa pensiamo finché non scriviamo. Serve un innesco: un punto di partenza, una direzione, un limite. Un metodo per progettare inviti alla scrittura efficaci.
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La chiarezza che accoglie
Hospitality Day mi ha chiesto di mostrare il valore del linguaggio chiaro per la comunicazione delle strutture ricettive. Ecco com’è andata.
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Leggere per organizzare le informazioni: intervista a Luca Rosati
«Quando si crea circolarità, preziosa e rara, allora è la gioia più grande perché le idee generano altre idee, vanno oltre sé stesse.»
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Scrivere per abitare il presente
La scrittura allena a mettere ordine, a costruire sequenze logiche. Saper scrivere aiuta a rendere chiara la complessità.
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Leggere per promuovere i libri: intervista a Moreno Scorpioni
«Uso lo stesso metodo dai tempi dell’università: sottolineature, appunti sul testo e poi schemi per sintetizzare e fissare concetti chiave e passaggi logici.»
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Terzo intermezzo
Ultimo appuntamento con la programmazione estiva di Alternate Takes, per fluttuare in scioltezza verso settembre.
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Leggere per insegnare: intervista a Manuela Rita
«A scuola organizzo una biblioteca di classe a cui partecipo anche io: è un modo per mettermi in gioco e per scoprire testi appassionanti a cui difficilmente sarei arrivata altrimenti.»
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Secondo intermezzo
Nuovo appuntamento con la programmazione estiva di Alternate Takes, perfetto da spiluccare davanti al ventilatore acceso.
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Primo intermezzo
La programmazione estiva di Alternate Takes prevede leggerezza, ventilatori, zone ombreggiate.
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Leggere la musica: intervista a Caterina Denti
«Spesso si pensa che un musicista fruisca di uno spartito come fosse un libro, cioè apre ed esegue. Magari fosse così! Invece è necessario studiare, trovare l’interpretazione, ripetere, riprovare.»
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Ah, ma dovevo mandare la newsletter?
Ops.
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Scrivere per pensare
Esiste una famiglia di pratiche in cui si scrive non per far leggere ad altri ma per pensare. Senza ambizione di immortalità, queste scritture svolgono una funzione cruciale nel processo creativo.
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Leggere ad alta voce: intervista ad Alessia Canducci
«Le parole hanno un potere trasformativo incredibile, e la letteratura riesce a catapultarci in molteplici altrove che possono farci vibrare.»
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Appunti sull’accessibilità
Una raccolta di risorse sul tema, in vista di Accessibility Days 2025
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Leggere per raccontare la scienza: intervista a Elisabetta Tola
«Lavoro sempre di più per l’integrazione tra giornalismo e saggistica scientifica e giornalismo e saggistica investigativa.»
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Contro la creatività
La banalizzazione della creatività non solo svuota la parola di significato, ma agisce come un meccanismo culturale che neutralizza il potenziale dirompente della creatività autentica. Ma qual è?
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Lingue inventate
C’è qualcosa di profondamente poetico nel dedicare anni della propria vita a creare una lingua che forse nessuno parlerà mai. Cosa ci spinge a farlo, quando ne abbiamo già migliaia a disposizione?
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Leggere le figure: intervista a Paola Parazzoli
«Per me non esistevano libri per bambini e libri per bambine. Solo storie interessanti, e questo bastava.»
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La maledizione della conoscenza
La maledizione della conoscenza crea un falso senso di chiarezza nella comunicazione: la nostra stessa competenza può impedirci di riconoscere l’ambiguità percepita dagli altri.
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Il suono delle parole
L’attenzione al suono delle parole è una potente strategia comunicativa, capace di rendere l’informazione un’esperienza sensoriale.
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Il valore dei limiti per la creatività
La creatività non fiorisce nel vuoto dell’assenza di regole, ma nella fertile tensione tra vincoli e possibilità. È questa tensione a far nascere idee originali e soluzioni inedite.
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Leggere per informare: intervista a Sara Lorusso
«La bellezza del giornalismo a dimensione locale è che nessuna storia è mai così “micro” e periferica da non poter diventare una storia universale.»
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Scaffali invisibili: le parole che usiamo per classificare il mondo
I sistemi di classificazione possono influenzare la nostra percezione della realtà e delle persone: come possiamo renderli più equi e inclusivi?
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Dalla pagina al modulo: contenuti fluidi, strutturati e modulari
Separare i contenuti dalla loro presentazione permette di usarli in modo flessibile e riutilizzarli e aggiornarli più facilmente. Un approccio sostenibile alla scrittura dei contenuti complessi.
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Leggere per tradurre: intervista a Luigi Civalleri
«Quasi non riesco più a distinguere tra ciò che leggo per lavoro e per diletto, quindi direi che è il filo conduttore della mia vita.»
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Svelare i significati nascosti e diminuire l’ambiguità: come usare il gerundio
Il gerundio va usato con cautela perché è difficile da decifrare. Vediamo alcune accortezze per non temerlo e usarlo con consapevolezza.
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Costruire giocando una biblioteca mentale
Ritrovare equilibrio tra scoperta, memoria e piacere della lettura combinando strumenti digitali e pratiche più riflessive, per aumentare la consapevolezza.
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Leggere per invitare a leggere: intervista a Francesca Mignemi
«All’approfondimento seguono una serie di ulteriori esplorazioni a raggiera per poi tornare al punto di partenza con maggiore consapevolezza.»
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Estendere il pensiero: organizzare, potenziare, collaborare
Long-context LLM: dalla gestione dell’informazione all’amplificazione del pensiero, grazie a una collaborazione intelligente
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Ampliare le finestre del contesto
La prima parte di una serie di riflessioni sulle possibilità delle intelligenze artificiali che comprendono il contesto. E anche un regalino, dato che è periodo.
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Scrivere. Intervista a Luisa Carrada
«Ogni laboratorio di scrittura che creo è costruito studiando a fondo tantissimi testi del cliente: sono proprio loro a parlarmi di problemi, pregiudizi, timori, relazioni.»
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Una newsletter che non ha fatto i compiti
Questa volta non ho studiato. Però ho scritto i pensierini.
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Sostenere l’attenzione con il potere del linguaggio
Qual è l’impatto ecologico dello spreco di una risorsa scarsa come l’attenzione? Come possiamo usare il linguaggio per progettare un web più sostenibile?
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Scrivere di scrittura e traduzione. Intervista a Beatrice Masini
«Quando si scrive per i più giovani non sono ammesse sciatterie, scorciatoie, né cedimenti modaioli o concessioni a paternalismi. Per questo è tanto più difficile scrivere per ragazzi e ragazze.»
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Perché nessuno legge la documentazione?
Una documentazione ben progettata favorisce la sostenibilità: permette di non sprecare risorse, promuove l’efficienza, minimizza i consumi. E ci semplifica la vita, casomai sembrasse poco.
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Tutte belle parole: cosa nasconde un eufemismo
Gli eufemismi nascono per buone intenzioni ma, come proverbialmente succede, non sempre ci portano alla destinazione più desiderabile.
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Graphic Recording: intervista a Roberta Ragona
«Intendiamo la scrittura in senso fisico, un esercizio che mette assieme scrittura manuale, architettura dell’informazione, data visualization, mappe mentali e gratificazione estetica.»
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Non prendermi "alla lettera"
Perché le virgolette vanno maneggiate con cautela, specie se il contesto non ci permette di lasciare troppo spazio alle interpretazioni
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Le parole del cambiamento: i neologismi
Sappiamo descrivere con parole appropriate la realtà per com’è? E per come la immaginiamo? Se descriviamo un problema con parole imprecise, quale problema potremo riuscire a risolvere?
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Richiamare l’attenzione: la chiara efficacia dei due punti
I due punti sono alleati del linguaggio chiaro: semplificano la costruzione della frase, aiutano a indirizzare l’attenzione.
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Scrivere per tutti: intervista ad Alice Orrù
«Molti dei testi che scrivo e traduco arriveranno a un pubblico plurale e variegato: questa consapevolezza mi porta a lavorare con grande rispetto delle persone che potrebbero leggermi.»
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Terzo intermezzo, in cui non so più cosa inventarmi
Assortimento casuale di cose interessanti, ma è l’ultimo. Giuro. Credo.
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Secondo intermezzo: da vedere e ascoltare
La seconda newsletter più leggera per l’estate: una lista di ascolti e di video, adatti anche per starsene a occhi chiusi, sonnecchiando.
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Scrivere di soldi: intervista a Paola Nosari
«Scrivere per me comincia da questo: organizzare i pensieri, riordinare le cose.»
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Primo intermezzo: Vite scritte
Una newsletter più leggera per l’estate: una lista di consigli di lettura a tema leggermente biografico.
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Gli svantaggi della precisione
Le parole precise ci mettono sempre al riparo da fraintendimenti? Niente affatto. Il contesto e i destinatari del discorso hanno un ruolo cruciale per una comprensione senza ambiguità.
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Scrivere di musica: intervista a Federico Pucci
«Credo che la lettura sia una maieutica, una disciplina di scoperta in comune che coinvolge contemporaneamente chi scrive e chi legge.»
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Il valore delle istruzioni chiare
Per svelare il mistero della parola "prompt" possiamo tradurla: chiamiamole "istruzioni" e ragioniamo sulle competenze che ci servono per scriverne di efficaci.
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Documentare i contenuti nel Design System
Per produrre una buona documentazione è importante coinvolgere le figure che dovranno usarla come riferimento. La scrittura è una chiave per un risultato efficace.
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Scrivere di dati. Intervista a Donata Columbro
«Provo a rendere chiari anche i concetti più difficili, ma non la vedo come una sfida in realtà: mi sembra il modo in cui dovremmo provare a scrivere sempre, a prescindere dal tema.»
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Uno per tutti, tutti coerenti
L’importanza di creare linee guida sul linguaggio che aiutino tutti gli attori della progettazione dei servizi a usare le parole in modo coerente, organizzato e chiaro.
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Una prospettiva aumentata
Per progettare contenuti accessibili serve un cambio di prospettiva, anzi: un aumento. Serve riuscire a vedere più in là delle esperienze che siamo in grado di sperimentare direttamente.
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Scrivere di cibo. Intervista a Mariachiara Montera
«Questo per me è il vero luna park dedicato alla scrittura: cercare e studiare, per amore del prodotto, e cercare e definire, per chiarezza dei clienti.»
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Una newsletter che non ce l’ha fatta
Sono stata male, sono stanca, le idee stentano a carburare. Diffido di chi va sempre a tremila, siamo persone: a volte bisogna rallentare.
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Una festa a lungo attesa
Ok, forse a lungo no. Ma potevo rinunciare a questa citazione per il primo compleanno di Alternate Takes?
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Scrivere di legge. Intervista a Giorgio Trono
«Tutti hanno il diritto di capire senza troppi affanni. Io devo fare quanto possibile perché questo loro diritto sia soddisfatto.»
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Ancora una domanda
Annunciate dal punto interrogativo, le domande sono la porta di ingresso verso la creatività, la conoscenza e la comprensione.
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Un viaggio inaspettato
Cosa c’è di meglio della formula magica che promette di farti creare storie in grado di coinvolgere tutti?
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Falla breve
La sintesi è un equilibrio tra quanto si può semplificare e quanto invece è necessario mantenere perché non si perdano informazioni indispensabili. Come si fa?
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Scrivere di natura. Intervista a Barbara Bernardini
«È importante non perdere il contatto con la realtà fisica delle cose, con la luce che le definisce, con la concretezza del mondo.»
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Non darmi semplicità, voglio chiarezza
Nella complessità in cui viviamo immersi barattiamo la chiarezza con la semplicità e trascuriamo la visione di insieme. La chiave, invece, è da cercare nell’organizzazione chiara delle informazioni.
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Il punto e virgola: un segnale di senso sospeso
Un segno sfuggente, di cui molti ammettono di non sapere bene che fare. Il punto e virgola può essere un grande alleato per la struttura e l’espressività del testo.
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Fare la ghostwriter. Intervista a Serena Piazza
«La voce è la chiave di tutto. Ogni personaggio ha la sua e per nessuna ragione posso prestargli la mia: la storia che sto raccontando non è mia.»
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Parliamoci chiaro
Eliminiamo l’oscurità dal linguaggio grazie alla luce delle parole semplici. Ma quali sono, queste parole? E quando è il momento migliore per usarle?
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La leggibilità del mondo
Possiamo davvero leggere la realtà come un testo o è un tentativo di dare senso e ordine a ciò che ci circonda? Come funziona la metafora della leggibilità del mondo?
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Scrivere di vino. Intervista a Barbara Sgarzi
«Il mio lavoro assomiglia molto a quello dello scultore che tira fuori una figura da un blocco di marmo. La vera fatica è capire cosa togliere per farla uscire fuori.»
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Punto e a capo
L’uso della punteggiatura è fatto di regole, ma anche di convenzioni: lascia a chi scrive una discreta libertà di scelta e rivela molto della sua padronanza del testo.
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L’importanza di avere libri e non leggerli
Cos’è un’antibiblioteca? È un’idea che ci spiega perché circondarci di libri che ci interessa leggere ma poi non leggiamo sembra essere un’ottima cosa.
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Si consiglia di usare la forma attiva
Ogni corso di scrittura vi sconsiglierà di usare la forma passiva del verbo. Perché? Ci sono casi in cui invece può essere utile?
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La cornice del testo
Il supporto del testo non è neutrale: influenza sia la lettura sia la scrittura. Per questo l’interfaccia di lettura ha un ruolo così rilevante nella riflessione su come scriviamo.
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Come allenare la vista e facilitare il pensiero creativo
Un numero fuori schema – ma non fuori tema – per imparare da alcuni ostacoli che ho sottovalutato negli ultimi corsi che ho tenuto.
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Prepararsi a parlare
Tra parlare e scrivere le differenze non sono poche, ma quando si tratta di discorsi preparati i tratti in comune aumentano. Il primo, naturalmente, è la struttura del discorso.
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Dire due volte la stessa cosa
Riconoscere i contesti in cui le ripetizioni possono essere utili al discorso, alla comprensione e alla scrittura.
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Farsi capire
Sul linguaggio chiaro o, come dicono gli anglosassoni, sul plain language. E sull’accessibilità delle parole.
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Cercare, esaminare, sintetizzare
Che valore ha la selezione dei contenuti in un mondo immerso nelle storie? Parliamo di content curation.
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Secondo intermezzo: prima di ricominciare
Ultimo numero di riposo. Altri consigli di lettura: questa volta è il turno delle newsletter.
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Primo intermezzo: una lista di letture
La prima di due newsletter più leggere per il mese di agosto
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Sul sul! Linguaggio e rappresentazione della diversità in The Sims 4
Pensa se un bacio generato da un’intelligenza artificiale potesse introdurre una rivoluzione nell’industria dei videogiochi.
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[Edizione straordinaria] Invita altre persone a leggere Alternate Takes
Puoi ottenere ricchi premi e cotillon!
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Diverso dal lineare: dare forma alla scrittura
Cosa si può fare quando la struttura e il funzionamento di un supporto in cui inseriamo dei contenuti ci obbliga a trattarli in un modo che ci appare inefficace?
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Esperta e bilingue: una nuova mente grazie alla lettura
Che cos’è la lettura profonda e quali sono le capacità che ne derivano; il ruolo cruciale dell’attenzione nella lettura.
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La letteratura è una faccenda da esploratori
Perché preoccuparsi di lettura e letteratura è rilevante per chi scrive e organizza contenuti.
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Da una forma all’altra: testi metamorfici
Come scrivere testi fluidi, adattabili a più ambienti di lettura.
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Dove metto il coso che serve per cosare?
Come usiamo le parole per classificare la realtà? Parliamo di sistemi di classificazione e linguaggio.
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Aiutare nel momento del bisogno
Quando è il momento giusto per aiutare una persona in difficoltà o in dubbio? Se non nella vita, proviamo a risolvere la questione almeno nelle interfacce. Con l’aiuto dei microtesti.
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A che punto eravamo?
Una ripresa in medias res, quattro anni dopo.